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Minimal Night, concerto di Floraleda Sacchi, arpa

pubblicato 08 feb 2017, 04:57 da Vassura Baroncini
Domenica 12 febbraio, ore 18 - Auditorium della Nuova scuola di musica
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Floraleda Sacchi è riconosciuta dalla critica come una delle più interessanti arpiste sulla scena internazionale, “Floraleda s’inventa un capitolo affascinante della storia moderna dell’arpa” (La Repubblica), “la miglior arpa che abbiate mai sentito” (American Record Guide) . Ha venduto migliaia di dischi incidendo per le principali major discografiche (Decca, Universal, Philips e Deutsche Grammophon) e per Tactus, Brilliant Classics, Amadeus Arte, ecc., ha vinto 16 premi in competizioni musicali internazionali e ha suonato in importanti sale e festival, tra cui Carnegie Hall-Weill Recital Hall e Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Gewandhaus-Mendelssohn Saal (Lipsia), Konzerthaus-Kleiner Saal (Berlino), Auditorium Binyanei Hauma (Gerusalemme), Sala Verdi (Milano), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Salle Varèse (Lione), Gasteig (Monaco), Concerts de la Croix Rouge (Ginevra), Gessler Hall (Vancouver). E’ stata solista con numerose orchestre (Neubrandenburger Philharmonie, Camerata Portuguesa, Milli Reasurans Oda Orkestrası, Wuhan Philharmonic, Orchestra Regionale Toscana, ecc). Oltre a suonare musica classica, ama sperimentare con l’elettronica e ha composto musica per il teatro e il cinema.

Ha realizzato le musiche di scena del monologo “Donna non rieducabile” (con Ottavia Piccolo). Tiene masterclass in Europa, Stati Uniti e Canada.
A 21 anni ha ottenuto il premio Harpa Award (Praga, 1999) per il suo libro su Elias Parish Alvars (Odilia Publishing), autore romantico per cui è tutt’oggi considerata il maggiore esperto.
Scrive per riviste specializzate (American Harp Journal, Harpa, World Harp Congress Review) contribuendo alla riscoperta di vari autori e ha curato una ventina di edizioni musicali per l’editore Ut Orpheus.

Del programma che verrà presentato a Imola, con musiche di Cage, Part, Glass, Cowell, Harrison, Frahm, Floraleda Sacchi dice “ I brani sono percorsi di musicisti provenienti da esperienze, studi e culture diverse che riuniscono costantemente in se la tradizione musicale occidentale, indiana e africana; brani lineari e coinvolgenti la cui atmosfera magica e ritmica pare ricordare e ricondurre costantemente alla naturale armonia tra l’uomo e il tutto”.

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